E' confortante pensare che abbiamo una scelta in ogni momento della nostra vita. Spesso crediamo di non averne, ma non e' cosi'. Durante la giornata ci troviamo continuamente di fronte a scelte da fare, di qualsiasi genere. Mi metto la camicia bianca o quella azzurra? Mangio carne o pesce? Verdura cotta o insalata fresca? O tutte e due? Vado a piedi o in macchina, oppure prendo l'autobus? Guardo un film alla TV o leggo un libro? Presto attenzione ad un amico o lo ignoro? Rispondo con gentilezza o con insofferenza? Ce la posso fare oppure rinuncio? Credo di essere un vincitore o un perdente?
Gran parte di cio' che ci circonda (ambiente, situazioni, persone) cerca di convincerci che l'unica scelta accettabile sia quella di uniformarci, di fare cio' che fanno gli altri, di accettare cio' che ci viene detto di fare. Non e' forse questa l'idea che tenta di nascondersi dietro la pubblicita'? "Essi" si sforzano di convincerci che vivremmo meglio soltanto se acquistiamo il loro propdotto, se diamo loro fiducia e crediamo a quanto ci propinano, se votiamo per loro.
Continueremo a portare una benda sugli occhi fino a quando non ne diventiamo consapevoli, rendendoci conto che veniamo derubati della percezione della nostra liberta' di scegliere chi e come vogliamo veramente essere, come vogliamo realmente vivere la nostra vita.
Continueremo a portare una benda sugli occhi fino a quando non ne diventiamo consapevoli, rendendoci conto che veniamo derubati della percezione della nostra liberta' di scegliere chi e come vogliamo veramente essere, come vogliamo realmente vivere la nostra vita.
No comments:
Post a Comment