Alcune persone sono "vecchie" quando sono ancora giovani. Sembrano sempre stanche ed annoiate, si comportano come se non si aspettassero piu' niente dalla vita. Non hanno alcuna vivacita' o entusiasmo. Al contrario, altre individui sono considerati vecchi solo se si contano i loro compleanni. Essi hanno la "joie de vivre", gradiscono ed apprezzano ogni piccolo regalo che ricevono dalla vita. Una "giovane" anziana signora, ad esempio, si cura ancora del suo aspetto, e' ancora elegante, si sente a suo agio con i giovani, fa piani, e' disposta a sperimentare ed imparare cose nuove. Un "giovane" uomo anziano fa lo stesso. L'eta' non ha cambiato il loro atteggiamneto, il loro umore, i loro sentimenti e comportamento.
Che tipo di "anziana persona" hai in mente di diventare TU?
Monday, February 17, 2014
Saturday, February 15, 2014
Quattro cellulari
L'ossessione dei giovani per la tecnologia non finisce mai di stupirmi. Alcune ragazze, con cui conversavo recentemente, hanno ammesso di trascorrere buona parte della notte su vari "siti sociali". Non dormono abbastanza, il giorno dopo sono stanche e spesso fanno tardi al lavoro o a scuola ma, semplicemente, non possono farne a meno. Se non sono costantemente in contatto con "tutti", si sentono tagliate fuori, credono di perdersi cio' che succede intorno a loro. Una ragazza ha perfino detto di posseredere 4 (quattro!) diversi cellulari (in pratica tutti simili fra loro) perche' - sono parole sue - usa ciascun apparecchio per contattare gruppi diversi di persone.
Si tratta di una specie di pazzia, oppure sono io la persona all'antica che non capisce "le necessita' " della nuova generazione?
Resto trasecolata da come alcuni (in realta', parecchi) individui - che si suppone siano degli esseri raziocinanti - si lascino intrappolare psicologicamente al punto da perdere il senso delle proporzioni. Se il mondo continua a moversi in questa direzione... che Dio ci aiuti!
Si tratta di una specie di pazzia, oppure sono io la persona all'antica che non capisce "le necessita' " della nuova generazione?
Resto trasecolata da come alcuni (in realta', parecchi) individui - che si suppone siano degli esseri raziocinanti - si lascino intrappolare psicologicamente al punto da perdere il senso delle proporzioni. Se il mondo continua a moversi in questa direzione... che Dio ci aiuti!
Thursday, February 13, 2014
Anche soltanto uno
Un famoso scrittore ha detto: "Se tutti i miei libri fossero serviti anche ad una sola persona, mi considerei coronato dal successo." Queste parole mi piacciono molto e le cito spesso. Credo che siano profondamente vere. Infatti, che significato avrebbe la nostra vita se non potessimo (o, peggio, se non ci interessasse) essere di aiuto ad alcuno? Ci sono molti modi per offrire aiuto o, semplicemente, un servizio. Una nostra azione, una parola, un gesto, un articoletto come questo, un sorriso, possono rivestire un grande significato per un'altra persona. Puo' farle sentire di essere amata, accettata, considerata - proprio nel momento in cui potrebbe averne bisogno. Nessuno e' forte al punto da non necessitare mai di una mano protesa, di un orecchio che ascolta, di una parola che ispira.
Tuesday, February 11, 2014
Solo i risultati contano
Di tanto in tanto alla gente piace parlare di religione in modo ingenuamente critico. "La mia religione e' quella giusta." "La tua e' sbagliata." "La mia religione e' migliore della tua." "La mia e' la sola religione." Sono tutte opinioni personali e sono tutte accettabili perche' ognuno ha diritto alle proprie idee.
Per principio, l'idea di religione e' positiva ed e' per questo che e' sopravvissuta sin da quando e' nata, insieme alla razza umana. Buona o cattiva? Considerando che i principi essenziali delle religioni sono tutti buoni, l'unica cosa di cui possiamo parlare sono gli effetti che tali principi producono nei loro seguaci. Come si comportano in conseguenza di cio' in cui credono? Come applicano tali principi nella loro vita? Li rendono esseri umani migliori? Oppure non capita che alcuni si fermino ai rituali esterni senza comprenderne il piu' profondo significato?
Se ognuno mettesse in pratica cio' che di buono predica la propria religione, credo che questo nostro mondo sarebbe decisamente migliore.
Per principio, l'idea di religione e' positiva ed e' per questo che e' sopravvissuta sin da quando e' nata, insieme alla razza umana. Buona o cattiva? Considerando che i principi essenziali delle religioni sono tutti buoni, l'unica cosa di cui possiamo parlare sono gli effetti che tali principi producono nei loro seguaci. Come si comportano in conseguenza di cio' in cui credono? Come applicano tali principi nella loro vita? Li rendono esseri umani migliori? Oppure non capita che alcuni si fermino ai rituali esterni senza comprenderne il piu' profondo significato?
Se ognuno mettesse in pratica cio' che di buono predica la propria religione, credo che questo nostro mondo sarebbe decisamente migliore.
Sunday, February 9, 2014
Nessuno e' cosi' bravo!
Nonostante diciamo che non dobbiamo aspettarci niente dagli altri, continuiamo a farlo. Affermiamo che tutte le persone hanno il diritto di comportarsi secondo il proprio giudizio, tuttavia giudichiamo le loro azioni secondo le nostre convinzioni. Dici che questo non ha niente a che fare con te? Pensa allora a qualcuno a te vicino che si e' recentemente comportato in un modo che non ti e' piaciuto. Forse non ti ha dato l'attenzione che ti aspettavi; forse il tono della sua voce sembrava implicare qualcos'altro; forse non ti ha informato di un progetto o ti ha rivolto una domanda che non ti e' piaciuta. Come hai reagito? Non mi riferisco a cio' che hai mostrato "al mondo". Parlo della tua reazione "intima". Puoi onestamente dire di aver totalmente accettato cio' che non ti e' piaciuto o che non hai approvato, senza un po' di risentimento o biasimo? Certo che no! Ognuno avrebbe provato tali sentimenti. E' naturale. Nessuno (incluso te, me, e chiunque altro) e' cosi bravo.
Friday, February 7, 2014
Nostalgia
Non e' necessario essere una persona all'antica o di vedute ristrette per accorgersi di alcune realta' create della tecnologia avanzata. Io stessa, ad esempio, uso ed apprezzo la tecnologia ma, tuttavia, non posso fare a meno di notare l'ossessione che ha creato nella mente e nel comportamento di molti (specialmente i giovani, ma non solo). Percio', ogni tanto, sento una sorta di nostalgia per "i bei tempi andati", quando le persone non tenevano il cellulare stretto in mano tutto il tempo, ma si tenevano per mano, quando non scrivevano cento messaggini al giorno ma trovavano il tempo di scrivere a mano una lettera personalizzata ed affettuosa una volta alla settimana, quando non parlavano tanto al telefono ma si rivolgevano la parola guardandosi negli occhi.
Si', a volte, quando dimentico che stiamo vivendo nel secondo decennio del 2000, sento un po' di nostalgia per quei giorni.
Si', a volte, quando dimentico che stiamo vivendo nel secondo decennio del 2000, sento un po' di nostalgia per quei giorni.
Wednesday, February 5, 2014
Aglio e cipolle
Un detto italiano dice che a volte si chiedono informazioni sull'aglio e si riceve una risposta concernente le cipolle. Immagina di chiedere ad un amico di dirti che ore sono e lui ti risponde parlando della sua infanzia. Oppure chiedi qualcosa sulla Francia e ti vengono date informazioni sull'Inghilterra. Assurdo, tu dici? Assolutamente no.
A me capita spesso di fare questa esperienza frustrante. Naturalmente non in modo cosi' esagerato. E' molto piu' sottile, a volte perfino difficile da individuare, tuttavia una tele situazione esiste davvero. Il risultato e' che non riesco ad avere la risposta alla domando che ho formulato.
Perche'? Credo che questo succeda in quanto la gente - invece di seguire cio' che stai dicendo (o chiedendo) - spesso segue il suo proprio "treno di pensieri", si muove su un binario diverso, balla ad una musica che non e' compatibile con la tua. Tango contro valzer? Twist contro cha-cha-cha? Si', questo e' proprio cio' che accade e che crea una tale incomprensione fra individui, fra gruppi e perfino fra Paesi. Ognuno persegue la propria idea o scopo senza fare sforzo alcuno per capire cio' di cui sta parlando il proprio interlocutore.
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